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Borghi d'Italia: Bosa

Tradizioni, cultura e splendide spiagge in questo borgo sardo.

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Oggi, per la Rubrica domenicale dedicata ai borghi italiani, vi portiamo sulla costa centro occidentale della Sardegna, precisimente nella provincia di Oristano, a Bosa. Quasta cittadina è il centro principale della regione storica della Planargia, luogo di antica tradizione artigianale ed enogastronomica: la pregiata malvasia, uno dei vini dolci sardi più amati vioielli di corallo, cesti, tessuti, sono solo alcune delle eccellenza che potrete scoprire. La prima, indelebile, immagine della cittadina sarà il quartiere storico di sa Costa, caratterizzato da un intreccio di vicoli e case variopinte che si inerpicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dal castello dei Malaspina. La rocca medievale si raggiunge a piedi e dall’alto potrete godere di una vista privilegiata su tutto il borgo. Vi salteranno all’occhio delle strane abitazioni poste sul lato opposto del borgo marinaro, lungo il fiume Temo, unico fiume navigabile in Sardegna. Si tratta del quartiere conciario di Sas Conzas, il complesso architettonico della Bosa ottocentesca e quei fabbricati sono le antiche concerie, testimonianza insieme al museo delle Conce, di quando Bosa era un centro famosissimo in Italia per le produzioni di pellame d’alta qualità. Dentro le mura del castello, merita una visita la chiesa di Nostra Signora de sos Regnos Altos, impreziosita da un ciclo di dipinti del trecento e dove il secondo fine settimana di settembre ha luogo un evento molto caratteristico che trasforma l'intero borgo. Le stradine del rione medievale di Sa Costa vengono frasche, canne e bandierine, mentre le donne negli spiazzi e nei vicoli che conducono al castello, allestiscono dei piccoli altari, ornati di fiori e preziosi ricami, sui quali poggia il simulacro della Vergine. 

Il centro vero e proprio del borgo è Sa Piatta, ossia il corso Vittorio Emanuele dove, vicino al Ponte Vecchio, si trova la splendida cattedrale dell’Immacolata, duomo cittadino, risalente al XV secolo, con le decorazioni pittoriche di Emilio Scherer. Uscendo, si incontrano la chiesa del Rosario, sormontata da un orologio bifacciale di fine ottocento e la piazzetta con la fontana in marmo, circondata dagli archi del palazzo Delitala.

Non solo arte, cultura e tradizione agricola, artigiana e commerciale Bosa vuol dire anche spiagge e mare da sogno: parliamo di oltre 40 km di coste incontaminate, di acque limpide e cristalline che lambiscono insenature e spiagge dove gli appassionati subacquei possono trovare fondali ricchi di coralli. Tra queste ricordiamo le spiagge di s’Abba DruchePortu Managu, Turas e Compoltitu. 

Immagine da Pixabay

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