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Stranezze d'Italia: La montagna spaccata di Gaeta

Un luogo suggestivo, tra storia e leggenda

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Gaeta è una splendida città del Lazio meridionale, nonché rinomata meta turistica balneare e perla della cosiddetta Costa d’Ulisse. Oltre le spiagge, uno dei luoghi più frequentati di Gaeta e di cui parleremo oggi per la Rubrica Stranezze d’Italia è la Montagna Spaccata. Questo posto  racchiude un vero e proprio itinerario che comprende il Santuario della S.S. Trinità e la suggestiva Grotta del Turco.

Procediamo con ordine. Il Santuario risale all’XI secolo ed è rinomato non solo per la particolare posizione in cui si trova, sul pendio del Monte Orlando, ma anche perché nella storia vi soggiornarono molti pontefici, vescovi, santi e sovrani. Tra questi San Filippo Neri il quale, si racconta, avrebbe vissuto all'interno della Montagna Spaccata dove oggi esiste un giaciglio in pietra noto proprio come "Il letto di San Filippo Neri”, dove il santo soleva ritirarsi in meditazione.
Lungo le pareti della roccia, è possibile ammirare i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate, attribuite a S.Bernardino da Siena, contenenti i versi del Metastasio.

Quello che lascia più stupiti i visitatori è la Grotta del Turco, alla quale si accede attraverso una scalinata a sinistra del Santuario. Circa 300 scalini in discesa e vi troverete nella spaccatura della montagna, sino al livello del mare, godendo degli splendidi riflessi della luce sull’acqua, che assume sfumature dal verde al turchese. La Grotta del turco è stata così denominata, in quanto nel IX secolo, ai tempi del Ducato di Gaeta, le navi dei saraceni trovavano rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito.

Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, sulla destra, si può osservare  una iscrizione in latino e sopra di essa, un' inquietante impronta di una mano traslucida impressa nella roccia, che la leggenda vuole sia appartenuta ad un marinaio turco .

Ma alla Grotta sono legate varie leggende e tradizioni, tra cui quea legata ad antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme. Inoltre, nel 1434 un terremoto dprovocò la caduta di un grosso macigno che si incastrò all'interno di una delle fenditure del monte: su questa venne eretta una cappella, da cui si può godere di una impagabile vista.