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Stranezze d’Italia: il Parco Nazionale delle incisioni rupestri

Il parco patrimonio dell'UNESCO dedicato all'arte rupestre della Valle Camonica.

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Seconda settimana di maggio, primo lunedì del mese: per noi del blog di localiditalia.it significa prima Rubrica Stranezze d’Italia di Maggio. Oggi vi portiamo allo scoperta di un luogo davvero singolare, che non vi aspetterete mai di trovare in Italia. Qualche indizio: si trova in Valle Camonica, è un parco Nazionale e accoglie al suo interno ben 104 rocce. Qualche idea? È davvero difficile indovinare, perciò ve lo sveliamo. Stiamo parlando del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri.

Pensate, l’arte rupestre si sviluppò in Valle Camonica tra la fine del Paleolitico Superiore e l'età del Ferro: parliamo di più di 13.000 anni fa!Infatti il parco è patrimonio Mondiale dellUmanità UNESCO dal 1979 per l'importanza del contributo scientifico che lo studio delle incisioni ha apportato alla conoscenza della preistoria dellUomo.

Il parco si trova precisamente a Capo di Ponte, provincia di Brescia, sul versante orientale della Valle Camonica in località Naquane, circondato da una splendida cornice di castagni, betulle e abeti.

È stato istituito del 1955, con il fine di tutelare, conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio d'arte rupestre. È di proprietà statale gestito dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.

Ma cosa si va a vedere in questo parco?

Distribuite su circa 14 ettari di superficie, troviamo oltre un centinaio di rocce di pietra arenaria di colore grigiastro, tutte corredate da pannelli informativi e suddivise in 5 percorsi di visita facilmente percorribiliSu queste ampie superfici, levigate dallazione dei ghiacciai, gli antichi abitanti della Valle Camonica susseguiti nei millenni, vi incisero immagini. Si tratta di raffigurazioni di vario genere, sia reali che simboliche, tratte dalla loro vita quotidiana e dal loro mondo spirituale. La maggior parte delle incisioni è realizzata con la tecnica detta a martellina, ottenuta picchiettando la superficie rocciosa con uno strumento di pietra o di metallo che crea piccole concavità di forma circolare. Tra le incisioni, alcune spiccano per rilevanza artistica e fascino racchiuso dai simboli rappresentati, di non sempre facile interpretazione. Ricordiamo, ad esempio, la roccia 35, il cosiddetto sacerdote che corre che risale all’Età del Ferro oppure la roccia 60 che raffigura la rosa camuna, usata come simbolo dalla Regione Lombardia.

Per informazioni su orari, biglietti e prenotazioni vi invitiamo a consultare il sito ufficiale del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri.

(Foto: Luca Giarelli, via Wikimedia Commons)