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Borghi d'Italia: Castelsardo

Il borgo sardo al centro del Golfo dell'Asinara.

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Proprio due giorni fa si è svolta l’Assemblea nazionale de I Borghi più belli d’Italia, occasione per fare un bilancio dell’anno passato, risultato enormemente positivo. Nel 2017 i visitatori dei borghi italiani sono cresciuti di 24 milioni rispetto al 2016 (+6%). I 279 paesi più affascinati della Penisola sono raccontati nella Guida Ufficiale I Borghi più belli dItalia, presentata all’assemblea ed edita da SER - Società Editrice Romana.

Come ogni domenica, raccontiamo di uno di questi borghi della nostra penisola. Questa volta ci spostiamo nel nord della Sardegna, nella storica regione dell’Anglona. Qui si trova Castelsardo, al centro del Golfo dell’Asinara, da dove si ammirano tutte le coste del golfo, persino quelle della Corsica nelle giornate più limpide. La cittadina domina un promontorio a ridosso del mare e offre panorami da cartolina da qualsiasi prospettiva la si guardi. Castelsardo come appare oggi, intatta, fu fondata nel 1270 e interamente costruita su una rocca, circondato da ben 17 mura e costituito da un labirinto di stradine contorte, scalini in pietra, slarghi e piccole abitazioni sviluppate in verticale. 

È il Castello dei Doria che sovrasta l’intero borgo, che deve il suo nome proprio a questa rocca del XII secolo. Il Castello ospita il museo più visitato della Sardegna, il MIM- Museo dell’Intreccio Mediterraneo, dedicato alla locale tradizione dellintreccio dei cestini e altri utensili della vita quotidiana. Dalle terrazze poste lungo le mura si può ammirare Castelsardo dall’alto. L’attenzione verrà immediatamente rapita da un maestoso campanile decorato in maioliche colorate. Si tratta della Cattedrale di Sant’Antonio Abate, posta sul ciglio di un costone di roccia, il cui campanile si vede anche dal mare da metri e metri di distanza. All’interno è conservato uno dei più preziosi retabli sardi, un grande pala d’altare, di solito in legno, con molti scomparti finemente decorati.

Poco oltre, circondata da alte mura che fanno da quinta alla piazzetta antistante, si trova la Chiesa di Santa Maria che custodisce alcuni notevoli tesori, come il crocefisso ligneo del Cristo Nero, il più antico della Sardegna. Gli insediamenti nel territorio di Castelsardo risalgono, però, a molto prima del medioevo, addirittura al neolitico, e questo è testimoniato da alcune domus de janas che ancora si trovano nelle immediate vicinanze del borgo. Cosa sono? Si tratta di strutture sepolcrali preistoriche costituite da tombe scavate nella roccia. Tra queste è notevole la Roccia dell’Elefante, che ha un’altezza di quattro metri e ospita ben due domus de janas.

(Foto: markus Braun , via Wikimedia Commons)