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Brodetto alla vastese

La ricetta del piatto tradizionale abruzzese a base di pesce.

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Ieri vi abbiamo portato nel tratto di litorale adriatico della provincia di Chieti, in Abruzzo, conosciuto come la Costa dei Trabocchi. Vi abbiamo anche detto che su queste caratteristiche palafitte è possibile gustare i piatti tipici della cucina locale, sospesi tra terra e mare. Una delle ricette che caratterizzano questo luogo è il brodetto alla vastese, pietanza che identifica in tutta la cultura alimentare adriatica ma che racconta la storia di questa zona specifica. Infatti “lu vrudatte”, come viene chiamato in dialetto, è preparato con pesci piccoli, di almeno cinque, sei varietà, messi a cucinare in un tegame di coccio in un certo ordine. La preparazione del brodetto è all’apparenza semplice ma in realtà richiede molta attenzione durante la cottura: il pesce non va girato ma per mescolare e condire bene tutto occorrono movimenti molto delicati, in orizzontale. Il brodetto alla Vastese è un piatto povero che nasce direttamente a bordo delle imbarcazioni della zona: i pescatori lo preparavano con quello che era avanzato dalla pesca della giornata. In un tegame di rame si mettevano in acqua bollente olio, cipolle, peperoncini e il pesce, fino ad ottenere un sughetto molto saporito, da mangiare con larghe fette di pane. Ancora oggi per preparare un ottimo brodetto, sono necessari l’olio, meglio se delle colline abruzzesi, peperoncino piccante e il classico tegame di terracotta, in dialetto “tjiella”.

Un piatto molto rustico saporito, radicato nella tradizione marinara, che con i suoi sapori racconta di un popolo. Vediamo allora come prepararlo.

Ricetta

Ingredienti: Innanzitutto occorrono circa 700 gr di pesce, con varianti in base alla stagione. Tra questi: merluzzi, triglie e sogliole, tracine, gallinella, cefalo, polipo o piccola seppia, scorfano o lucerna; 300 g tra vongole e pannocchie o cicale, 250 g di pomodori pelati, peperoncino a volontà; un bicchiere di olio extravergine d'oliva, due spicchi di aglio, prezzemolo, basilico e sale.

Preparazione: Le varietà di pesce più grandi vanno tagliate a pezzi, le più piccole lasciate intere. In un grosso tegame si dispongono insieme olio, peperone, aglio, pomodoro, prezzemolo e basilico e un poco di acqua. Alzare la fiamma, a fuoco moderato, e attendere il bollore. A questo punto si aggiungono i crostacei e i pesci meno teneri e si abbassa la fiamma. Aggiungere quindi triglia, gallinella e solo alla fine il pesce più sottile come sogliola e merluzzo, tutto con molta attenzione. Il pesce va lasciato infatti intero e al massimo spostato in orizzontale, sollevando il coccio dai manici. Il coperchio va mantenuto per tutto il tempo della cottura.

(Foto: Citra.it)