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Stranezze d’Italia: la costa dei Trabocchi

Le strane macchine da pesca presenti nel tratto costiero in provincia di Chieti.

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Eccoci, come ogni lunedì, allo scoperta delle Stranezze d’Italia. Questa settimana siamo in Abruzzo, nel tratto di litorale adriatico della provincia di Chieti conosciuto come la Costa dei TrabocchiNoto innanzitutto per la sua bellezza naturalistica e paesaggistica, è un tratto costiero caratterizzato da eterogeneità. A spiagge basse e sabbiose, come nelllocalità di Ortona, Vasto e San Salvo seguono tratti di ciottoli, ad esempio Fossacesia e nella maggior parte della costa di Torino di Sangro e infine punti dove la costa diviene alta e rocciosa, succede a San Vito Chietino e Rocca San Giovanni. Quello che rende speciale questa zona e la fa inserire a ben ragione nella nostra rubrica è però la presenza dei Trabocchi. Cosa sono? Vi starete chiedendo. Si tratta di strane macchine da pesca, che si trovano su lunghe palafitte sorrette da cavi e assi. Hanno una struttura all’apparenza instabile: sono sorrette da pilastri conficcati sul fondale marino o su scogli. Dai trabocchi sporgono delle specie di antenne molto lunghe, che sorreggono le reti da pesca, attivate da un complesso sistema di carrucole, difficile da spiegare. In breve, strette passerelle di tavole e travi che si ergono dal mare e rendono unico il paesaggio di questo tratto costiero. E con queste reti si pesca tuttora! D’estate pesce azzurro, seppie e polpi e nella stagione invernale spigole e cefali. Non solo, su alcune di queste palafitte si può cenare e gustare le migliori specialità della costa abruzzese, come la frittura di paranza e il brodetto di mare, oltre a numerosi antipasti e primi. San Vito Chietino, è considerato il centro della Costa dei Trabocchi: qui si può ammirare il promontorio di Capo Turchino, il magnifico borgo fortificato e ovviamente il trabocco che porta lo stesso nome del paese. Uno dei trabucchi più antichi è quello “del Turchino” a Punta della Mucchiola, datato 1880. Gli abruzzesi sono ben consapevoli del raro fascino della costa dei trabucchi, a partire da D’Annunzio che li ha descritti ne Il trionfo della morte.

La Costa dei Trabocchi è tutelata dalla DMC Costiera dei Trabocchi, che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo del territorio e creare una rete che unisca tutte le località interessate, allo scopo di pianificarne la valorizzazione e lo sviluppo.