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Ciak si gira: Mangia Prega Ama

Le location romane del film con Julia Roberts.

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Per la rubrica Ciak Si Gira, oggi parliamo della pellicola americana del 2010 Mangia, Prega, Ama con Julia Roberts. Tratto dal romanzo autobiografico di Elizabeth Gilbert, il film parla della vita di una donna, all’apparenza perfetta. A Liz non manca nulla: ha un marito, una bella casa e soprattutto una carriera di successo, eppure è insoddisfatta della sua esistenza. Questa sua infelicità raggiunge l’apice dopo il divorzio col marito. È allora che Liz decide di partire per un viaggio per ritrovare se stessa e capire cosa fare della sua vita. La prima tappa di questo viaggio è l’Italia, che spiega la prima parola del titolo, dove Liz trascorre quattro mesi in un vero e proprio tour dei piaceri del palato. Gran parte del suo soggiorno nella penisola si svolge a Roma, una capitale vestita con i colori dell’autunno, che la rendono, se possibile, ancora più affascinante. Scopriamo insieme i luoghi di Roma che fanno da scenografia al film.

Gran parte delle scene sono girate nel centro di Roma, dove seguiamo Julia Roberts in una passeggiata solitaria per via del Corso, che si disseta a una delle famose fontane romane, conosciute come nasoni. Se è vero che vengono inquadrati i posti più turistici della Capitale, come Piazza Navona, Campo de’ Fiori e Piazza di Spagna, va detto pure che Liz si inoltra nei vicoli e ci fa scoprire alcuni luoghi un po' più nascosti. Compare, ad esempio, il delizioso Largo del Pallaro, sul quale svetta la cupola di S. Andrea della Valle. Chiuso tra i palazzi, il largo è molto caratteristico: su due lati figurano ben tre edicole che raffigurano Madonne. Più avanti, Liz e il suo amico Giovanni, interpretato da Luca Argentero, pranzano in via Della Pace, vivace strada nei pressi di piazza Navona, dove si trovano splendidi edifici seicenteschi e la magnifica chiesa di Santa Maria Della Pace. La protagonista abita nei dintorni di via della Scrofa, caratteristica strada del centro che si incrocia con via dei Portoghesi. Qui spicca la torre dei Frangipane, più conosciuta come la Torre della Scimmia. Il nome deriva da una leggenda che riguarda la curiosa costruzione, descritta anche dallo scrittore Nathaniel Hawthorne in un suo romanzo.

Ma un luogo su tutti colpisce Liz: il Mausoleo di Augusto, noto anche come Augusteo, tra il Tevere e la Via Flaminia. L’imponente monumento funebre è caduto in rovina e saccheggiato nel corso dei secoli. racchiude il fascino decadente dell’Antica Roma. L’Augusteo è al momento in restauro e se ne possono seguire i progressi sul sito ufficiale.