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Borghi d'Italia: Oriolo

Il paesino in provincia di Cosenza tra i borghi più belli d'Italia.

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Per la Rubrica domenicale del blog dedicata ai Borghi d’Italia, ci spostiamo in Calabria, in provincia di Cosenza, nel piccolo paesino di Oriolo. Dal 2016 fa parte del club de "I borghi più belli d'Italia" ed è stato insignito della Bandiera arancione, dal Touring Club Italiano. Di recente è stato inserito fra i diciotto borghi calabresi individuati per partecipare al nuovo progetto "Borghi-Viaggio Italiano" promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali.

Posto su uno sperone a circa 500 metri sul mare, Oriolo conta poco più di duemila abitanti e domina il paesaggio circostante, caratterizzato da colline di campi di grano, uliveti e noceti. Il borgo ha origini remote e conserva ancora un borgo medievale che culmina nel Castello Sanseverino, ornato con affreschi del Seicento che è possibile visitare prenotando al numero indicato sul sito web del Comune. Sempre a questo periodo risalgono le architetture religiose più importanti della città che sono la Chiesa Madre, che custodisce le reliquie di San Giorgio e di San Francesco da Paola, oltre che una collezione dargenti e statuine del Seicento spagnolo. Da visitare anche le cripte tombali della chiesa primitiva. Tra i luoghi da visitare nel borgo medievale segnaliamo anche Palazzo Giannettasio: Casa della Cultura, un edificio settecentesco che ospita la Pinacoteca comunale e il Teatro "La Portella”, molto attivo nel paese.

Oriolo è un ottimo punto di partenza per escursioni nella valli circostanti e nella catena del Pollino, gruppo montuoso dell’Appenino Meridionale. Tra queste la valle delle Gole del Raganello e di Alessandria del Carretto. Esiste poi una strada che da Oriolo porta alla statale Jonica che è di per sé un’escursione paesaggistica, in quanto attraversa dei paesaggi incontaminati, tipici del mediterraneo, che ricordano la Grecia.

Cucina

La cucina oriolese è di tradizione popolare e contadina. Si fonda perciò sull’utilizzo di prodotti derivati da colture o allevamenti per lo più a conduzione familiare. Alla base dei primi piatti c’è la farina di graminacee impastata con sale ed acqua. Parliamo insomma di pasta fatta a mano, in particolare di gnocchi, fusilli e fettuccine. I condimenti più classici sono ceci e olio, aglio e peperoncino e ragù fra gli altri. I secondi piatti sono specialmente a base di carne e verdure, tra cui prevalgono peperoni, cipolle, patate, come nella preparazione della ciambott' e delle patàn' alla contadina (patate bollite fatte a poltiglia e cotte con pomodoro e peperoni freschi).