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I luoghi di Bologna nel film "Quo vadis, baby?"

Le location blognesi nel film di Gabriele Salvatores.

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Bologna non è mai stata indifferente al cinema, e viceversa. La città ha ispirato molte pellicole e non solo, per la sua vocazione culturale, è votata alla settima arte che trova sempre spazio negli eventi organizzati in città. Ad occuparsene è la Cineteca di Bologna, una delle più importanti d’Europa. Qui sono raccolte, conservate e restaurate moltissime pellicole, proiettate poi nelle manifestazioni Il cinema ritrovato, Biografilm Festival e durante la rassegna Sotto le stelle del cinema, ogni estate a Piazza Maggiore.Vediamo oggi le location del film di successo Quo vadis, baby?, girato nel 2005 dal regista Gabriele Salvatores.

Trama

La pellicola ruota intorno a Giorgia, interpretata da Angela Baraldi, trentanovenne single e con il vizio dell’alcool. Giorgia è un’investigatrice privata e l’indagine che sta svolgendo la porterà a ricostruire la tragica vicenda del suicidio di suo sorella Ada, avvenuta sedici anni prima. Un thriller avvincente e angosciante, scandito dalle musiche di Ezio Bosso.

I luoghi

L’atmosfera in Quo vadis, baby? è sempre sinistra, diremmo dark e Bologna di notte offre la sua veste più misteriosa e affascinante. Nella pellicola si riconosce Via Zamboni, la strada delle università, e in particolare il portico della basilica di San Giacomo Maggiore. La chiesa risale al 1300 e al suo interno ospita la cappella Bentivoglio, ricca di opere d'arte rinascimentali. Nonostante l’usura del tempo, le arcate duecentesche decorate e gli affreschi staccati il portico laterale è a dir poco affascinante ed è impossibile non rimanerne attratti. La strada si allarga poi su Piazza Verdi, luogo di incontro universitario molto animato, sulla quale si affaccia il Teatro Comunale, prestigiosa istituzione bolognese. Proseguendo sulla strada si riconosce Palazzo Poggi, elegante edificio cinquecentesco oggi sede del rettorato dell’Università di Bologna, della Biblioteca universitaria, del Museo della Specola e del Museo Palazzo Poggi. Qui è in corso una mostra dedicata a Utagawa Kunisada, uno maggiori artisti della xilografia.Cambiando zona, nella pellicola non manca la bellissima Piazza Maggiore, cuore della città e Via Pescherie Vecchie, una delle incantevoli viuzze che formano il “Quadrilatero”, zona dove nel Medioevo si trovavano le botteghe di artigiani, orefici e barbieri fra le altre. Oggi via Pescherie Vecchie è il centro della gastronomia bolognese con macellerie, salumifici, forni e ristoranti tipici.Nella film compare anche la Certosa di Bologna, cimitero storico monumentale, uno dei più antichi d’Europa. dove riposano illustri personaggi come il pittore Giorgio Morandi, Carducci e naturalmente Lucio Dalla.