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Borghi autentici d'Italia: Fara San Martino

Il piccolo borgo mediavele nel cuore dell'Abbruzzo diventato negli anni una delle capitali mondiali della pasta.

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Fara San Martino è un borgo medievale immerso nel Parco Nazionale delle Majella, nel cuore dell’Abruzzo. Conta poco più di mille abitanti ed è attraversato dal fiume Verde, che rappresenta la più grande risorsa del territorio. Grazie alla ricchezza idrica del fiume e allo spirito imprenditoriale degli abitanti infatti, Fara San Martino è una delle capitali mondiali della pasta. Ci sono ben quattro pastifici storici, primo su tutti il Pastificio De Cecco aperto nel 1886, che conta mille dipendenti tra impiegati e operai e che esporta in tutto il mondo. Ci sono poi Bioalimenta, il Pastificio Cav. Giuseppe Cocco, iPastificio Delverde, tutte aziende leader nel settore.Non solo pasta, ma anche architettura di interesse storico e culturale e soprattutto paesaggio e natura, elemento chiave del turismo nel territorio.Dicevamo che Fara San Martino si trova alle falde della Majella: questo territorio è caratterizzato dalla presenza di grotte di natura carsica, uniche e affascinanti che rappresentano un luogo ideale per trekking o escursioni a cavallo. Tra queste le più conosciute sono la Porta degli Angeli, la grotta del Peschio. Di grande suggestione anche le sorgenti naturali, tra cui quella delle Gole di S. Martino, dove sono presenti anche i resti dell’antico monastero omonimo che risalgono all’anno mille che rendono l’atmosfera ancora più suggestiva.La zona più antica e caratteristica del borgo medievale di Fara San Martino è conosciuta come Terravecchia. Qui troviamo il Palazzo di Cecco, un edificio che risale al XV secolo che presenta delle fini decorazioni all’esterno e nelle vicinanze troviamo la Chiesa di Santa Maria Annunziata. Questa chiesa cinquecentesca si erge su uno sperone roccioso che si affaccia sulla gola.

Da mangiare

Ovviamente è la pasta la specialità gastronomica di Fara San Martino, che ha una tradizione culinaria contadina basata perciò su materie prime locali come il pecorino, le uova, la ricotta e l’olio. In particolare la pastorizia è ancora oggi un motore dell’economia locale. Da questa attività secolare si ricavano soprattutto formaggi tra i quali spicca il cacio, protagonista di una ricetta chiave della gastronomia di Fara San Martino e più in generale di tutta la regione. Stiamo parlando delle pallotte cacio e Ove. Ricordiamo tra le ricette tradizionali il ragù d’agnello, gli uccelletti ripieni e i cajiciunitte, tipici del periodo natalizio.