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Le trofie al pesto

Quest'oggi vi parliamo di un piatto tipico della tradizione ligure.

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Le trofie al pesto sono un piatto tipico della tradizione culinaria ligure, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Il territorio

La pietanza nasce nel magnifico territorio del Golfo Paradiso, sulla riviera levante della città di Genova, che comprende alcuni borghi molto noti come Sori, Recco e Camogli. A Sori ogni anno, il 15 Agosto si ripete una sagra dedicata proprio alle trofie al pesto. Nelle vicinanze c’è anche la splendida cittadina di Rapallo, di cui abbiamo già parlato sul blog. Ma scopriamo di più sull’origine di questo delizioso piatto.

L’origine del nome

Da dove derivi il particolare nome di questa pasta, è incerto. Si dice che sia nata ai tempi delle crociate e che l’etimologia abbia origine dal termine dialettale strufuggiâche significa strofinare e si riferisce al movimento necessario per conferire alla pasta la sua caratteristica forma arricciata. Infatti per lavorare l’impasto delle trofie, le donne liguri usavano il buffetto, una sorta di ferro da maglia in legno, attorno il quale arrotolavano la pasta per poi schiacciarla con il palmo della mano. Oppure trofie potrebbe derivare dal greco trophe, che significa nutrimento o da trépho, che si traduce con attorcigliare.

Come si preparano

Per prepare le trofie bastano pochi ingredienti, precisamente: 150 gr di farina di grano duro, 20 cc di acqua tiepida e un pizzico di sale. Si impastano farina e sale, aggiungendo l’acqua poco a poco fino ad ottenere un impasto liscio e compatto che si lascia a riposo circa 10 minuti. A questo punto si devono staccare dei pezzi dall’impasto e strofinarli tra i palmi delle mani, per ottenere la classica forma affusolata. È tutta questione di pratica!

Il pesto

Il condimento tradizionale per le Trofie è il pesto, preparato secondo la ricetta ufficiale del Consorzio del pesto genovese, che risale alla metà dell’Ottocento. Occorrono sette ingredienti: basilico Genovese D.O.P., Olio Extra Vergine di Oliva, possibilmenteRiviera Ligure” D.O.P. , Parmigiano Reggiano, Pecorino Sardo, Pinoli, Aglio e sale grosso. Anche se non contemplata nella ricetta originale, è ammessa l’aggiunta di patate a tocchetti, da far cuocere insieme alla pasta, per ottenere più cremosità. Chi vuole cimentarsi nella preparazione del pesto, avrà bisogno anche di un mortaio di marmo e un pestello in legno, gli attrezzi tradizionalmente usati per lavorare questo squisito e profumato condimento.