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Borghi autentici d'Italia: Aliano

Cosa vedere nel piccolo borgo in cui visse Carlo Levi.

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Lo scorso 22 gennaio presso il Palazzo Ducale di Genova, il Touring club Italiano ha premiato con la certificazione Bandiera arancioneper il triennio 2018-2020, i borghi dell’entroterra italiano con meno di 15000 abitanti che si distinguono per l’impegno nel preservare e valorizzare le loro bellezze e tipicità. Oltre al prestigioso riconoscimento, ai paesi selezionati il Touring Club offre un piano di miglioramento, che comprende indicazioni sui miglioramenti da effettuare per potenziale l'offerta turistica. Ogni tre anni il Touring Club arricchisce questa lista di borghi e tra i premiati troviamo Aliano, paese di poco più di mille abitanti in provincia di Matera. Scopriamolo insieme.

Aliano è situato a circa 500 metri di altezza sul mare e, arroccato su un colle argilloso, spicca nell’ampio orizzonte della Val d’Agri. Il paesaggio che circonda il borgo è quello particolarissimo e unico nel suo genere dei Calanchi lucani, che si presentano come cumuli di terra argillosa, aridi e segnati da grandi solchi. La parte più antica di Aliano è fatta di case in mattoni rossi di argilla, tutte concentrate, a formare stretti vicoli affascinanti.

Cosa vedere ad Aliano

Nel cuore del borgo di Aliano si trovano il Museo storico e il Parco letterario intitolati a Carlo Levi, che con il nome di Gagliano lo descrisse in Cristo si è fermato a Eboli. Qui fu confinato il famoso scrittore antifascista che qui volle essere seppellito e nel Museo è possibile ripercorrere il suo esilio attraverso documenti, fotografie e dipinti. Aliano ospita ogni anno il Premio letterario nazionale Carlo Levi, evento a cui partecipano personaggi di spicco della letteratura contemporanea. Sempre nel centro storico, merita una visita la Chiesa di San Luigi Gonzaga che risale al XVI secolo e al cui interno si possono ammirare tele bizantine. Aliano fa anche parte dell'Associazione Nazionale Città dell’Olio e in un vecchio frantoio è allestito il Museo della Civiltà Contadina, che conserva oggetti tipici della tradizione agricola e artigianale, tra cui spiccano le “maschere cornute”, maschere zoomorfe collegate alla mitologia greca di cui parla anche Levi, indossate dagli abitanti per la caratteristica sfilata di Carnevale.

Prodotti tipici

Oltre alla già citata produzione di olio, il borgo è dedito prevalentemente all’allevamento caprino e ovino e in generale si preparano pietanze antiche e contadine. Tra i piatti tipici segnaliamo gli gliummrell, interiora di agnello e capretto arrotolate con il budello e fatti cuocere alla brace, particolarmente amati da Carlo Levi e i Ferricelli, una tradizionale pasta fatta in casa.

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