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Da Alba agli States: la storia di Ferrero

Presto l'azienda italiana diverrà il terzo produttore di dolciumi sul mercato statunitense. Ma come nasce la sua storia?

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È dello scorso 16 Gennaio la notizia che la famosa azienda italiana Ferrero acquisirà da Nestlé il suo business dolciario in America, diventando così il terzo produttore di dolciumi sul mercato Statunitense, che da solo vale il 25% delle vendite mondiali. L’operazione sarà conclusa intorno ad aprile e varrà per la Ferrero l’acquisizione di marchi iconici per gli americani, tra cui Butterfinger, Wonka, BabyRuth e Crunch, per un valore di 2,8 miliardi di dollari. Oltre a circa venti brand, l’azienda acquisirà anche gli stabilimenti di Nestlé, ampliando così le sue sede operative negli States. Infatti l’azienda piemontese è già nota oltreoceano dal lontano 1969, quando è approdata per la prima volta sul mercato americano con i TicTac, che ebbero subito un grande successo, oltre a quello della Nutella ovviamente.

La Ferrero è la terza azienda più grande al mondo nel mercato del cioccolato confezionato, perciò grande marchio italiano all’estero. La storia della Ferrero inizia nel 1946 in un laboratorio di pasticceria in via Rattazzi ad Alba, quando Pietro Ferrero inventò la Pasta Gianduja”, l’antenata della Nutella, sfruttando le nocciole di cui erano ricche le Langhe e perciò facilmente reperibili anche nel pieno dopoguerra. Alla necessità si unì la genialità: l’impasto di crema creato da Ferrero era avvolto nella carta stagnola, perciò facilmente trasportabile per essere tagliato a fette e spalmato sul pane. Il successo fu immediato e solo quattro anni dopo nacque ufficialmente l’industria Ferrero, che nel 1964 diede vita alla Nutella, marchio iconico in tutto il mondo, persino fenomeno studiato dai sociologi e soprattutto dal gusto inimitabile.

L’azienda, anche da multinazionale, ha voluto che i valori del suo fondatore rimanessero intatti, tra cui soprattutto quello della qualità, che si ottiene dall’utilizzo di materie prime selezionate. Sin dai primi esperimenti di Pietro Ferrero sono state le nocciole l’ingrediente principale che distingue molte creazioni dell’azienda, che oggi vanta una filiera di produzione d’eccellenza. I numeri del fatturato annuale della Ferrero e quest’ultima, importantissima, operazione di internazionalizzazione parlano chiaro sul suo successo mondiale. In più, nel 2009 l’azienda ha ricevuto il prestigioso "Reputation Award" un premio internazionale assegnato sulla base dei voti di consumatori di 32 paesi del mondo alla migliore impresa in termini di innovazione e fiducia.