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L'Irpinia del vino

Il Greco di Tufo e la tradizione vinicola avellinese.

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L’Irpinia è una terra dalla bellezza antica, semplice, quel tipo di bellezza che scuote l’intimo perché autentica, incontaminata, bucolica. Ricco di natura, storia e radicate tradizioni, da sempre il fertile territorio della Verde Irpinia è votato alla viticoltura. Non è per caso che Francesco De Sanctis nel 1878 scelse Avellino come sede della prima Scuola Di Viticoltura ed Enologia d’Italia né che alla storica linea ferroviaria che collegava il capoluogo dell’Irpinia a Rocchetta Sant’Antonio, venne dato il nome di "Ferrovia del vino”. Inoltre sono numerose le testimonianze in fonti storiche e letterarie dello stretto legame dellIrpinia con la viticoltura e di quest’ultima come sostentamento economico delle popolazioni locali specialmente nel Medioevo e poi nell’Ottocento.

In questa terra feconda nascono infatti pregiati vini la cui produzione rappresenta tuttora un’importante risorsa economica del territorio che, anche se ci sentiamo di dire non del tutto valorizzata, ha senza dubbio promosso un’evoluzione notevole per l’imprenditoria agricola locale. L’Irpinia è di fatto l’unica provincia italiana ad avere ben tre vigneti DOCG: il Taurasi, il Fiano di Avellino ed il Greco di Tufo. Soffermiamoci su quest’ultimo.

Nei terreni che circondano il comune di Tufo, lungo la riva del fiume Sabato, nascono le uve del vitigno Greco, uno dei più antichi d’Italia, dalle quali si produce il Greco di Tufo, vino bianco di gran pregio, dal 2003 riconosciuto Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il Vitigno proviene dalla regione greca della Tessaglia e fu innestato qui in provincia di Avellino nel I secolo a.C. dai Pelagi. Le caratteristiche minerarie del sottosuolo tufaceo, ricco di zolfo ed altri minerali ne fecero terreno adatto a questa coltivazione e conferiscono al vino la sua tipicità.

Si cita il Vitigno Greco in un verso dipinto su un affresco a Pompei: ‘Sei veramente gelida, Bice, se ieri sera nemmeno il vino Greco è riuscito a scaldarti’ e ne parlava anche il celebre storico latino Plinio il Vecchio, In verità il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta’, a testimonianza sia delle antiche origini della coltivazione che del suo pregio già allora riconosciuto. Alla provincia è molto caro il suo vino, che celebra ogni anno nel periodo di vendemmia, con il Tufo Greco Festival, evento dedicato a visite guidate alle aziende vinicole, degustazioni, gastronomia e tradizioni musicali.

In unottica di sviluppo territoriale, sarebbe tuttavia auspicabile una promozione più mirata del Greco di Tufo e dei vini irpini in generale, con la creazione di specifici itinerari turistici che coinvolgano produttori, ristoratori e operatori culturali per fare dell’Irpinia del vino un marchio riconoscibile a livello nazionale.