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Fish Terapy: benefici e rischi

Pro e contro di questo inusuale trattamento di bellezza.

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Da qualche anno si sente parlare di “Fish Terapy”, trattamento di bellezza sempre più alla moda, che sta prendendo piede anche in Italia dove ormai molti centri si sono attrezzati e non solo nelle grandi città. Si tratta di un trattamento acquatico di piedi e caviglie (ma anche di mani e ultimamente esteso a tutto il corpo) effettuato da piccoli pesci d’acqua dolce di origine asiatica, i Garra Rufa, immersi in acquari di varie dimensioni. Questi pesciolini, detti “pulitori”, sono stati impiegati in Asia fin dall’antichità per liberare dalle pelli morte i malati di psoriasi, malattia cutanea infiammatoria.

I Garra Rufa infatti si nutrono delle cellule epiteliali morte, che aspirano con la loro bocca a ventosa sprovvista di dentatura, effettuando al contempo un massaggio simile a uno scrub, tanto piacevole che il trattamento è stato ribattezzato anche “terapia del sorriso”.

I Garra Rufa rilasciano un enzima, il Dithranol, che favorisce la rigenerazione delle cellule e rende la pelle più liscia e ringiovanita di aspetto. Inoltre, leffetto a ventosa dei pesciolini stimola la micro circolazione degli arti inferiori ed è un toccasana per lintero organismo. Ogni seduta di fish pedicure dura dai 30 ai 60 minuti e il trattamento si può ripetere una o più volte settimana secondo lo scopo che si vuole raggiungere e il tipo di pelle; il costo invece varia dai 35 ai 50 euro in quanto si può estendere anche alle mani e ai gomiti.

La Fish terapy ha anche dei rischi, perlopiù legati alla manutenzione delle vasche: ovviamente se l’acqua non viene cambiata ad ogni seduta si incorre nel rischio di infezioni e infiammazioni. Bisogna inoltre che gli operatori dei centri di trattamento si informino sulle condizioni di salute dei clienti ed escludano chi soffre di patologie cutanee o ha delle ferite anche piccole. È sconsigliata anche a chi si è sottoposto a una ceretta nelle 24 ore precedenti. Dal canto nostro, è bene prestare attenzione e scegliere con cura il centro a cui affidarsi, controllando le certificazioni, perché ultimamente sono state immesse sul mercato alcune imitazioni dei Garra Rufa, come la varietà asiatica Chin-Chin che si nutre anche di pelle viva, causando piccole ferite.