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Barga, la casa della Befana

Nella cittadina toscana ogni anno si ripete una delle tradizioni più suggestive legate all'Epifania.

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A Barga, nel meraviglioso distretto della Mediavalle del Serchio, in Toscana, il 5 e 6 gennaio si ripete una delle tradizioni italiane più storiche e suggestive legate all’Epifania. Persino il poeta Giovanni Pascoli, il quale trascorse gli ultimi anni della sua vita in una villa sul colle di Caprona a Castelvecchio, proprio vicino al borgo di Barga, venne ispirato da questa tradizione per la sua famosa poesia scritta nel 1897 dedicata alla Befana.

Precisamente sulla collina di Pregnana, immersa in un bosco di fitti castagni, risiede la Befana che accoglie con storie e doni i bambini che vanno a trovarla, in tutte le stagioni dell’anno. Per celebrare la sua festa, nel giorno della vigilia dell’Epifania la Befana parte dalla montagna barghigiana per recarsi nel centro del borgo medievale dove la attenderanno centinaia di bambini mascherati da befanotti. Con l’aiuto dei suoi piccoli assistenti, la vecchina attraversa le viuzze del paese e si reca di casa in casa, accompagnata dalle tradizionali melodie della questua, canti antichissimi che si eseguono per chiedere offerte o dolciumi, fino ad arrivare in Piazza Angelio e iniziare un vorticoso girotondo intorno ad un grande falò. L’Associazione per le tradizioni e il folclore della Valle del Serchio, l’associazione ArtCom e la Pro Loco organizzano anche altre attività per due giornate di festa, tra cui una merenda a base di Befanini, caratteristi biscotti secchi preparati in Toscana nel periodo natalizio.

La Befana di Barga ha origini molto antiche, addirittura ne se trovano tracce negli archivi comunali sin dal 1300 e il territorio vuole conservare intatta questa suggestione unica e soprattutto trasmetterla anche alle nuove generazioni. Recarsi a Barga per le festività dell’Epifania può essere un’occasione per trascorrere dei giorni alla scoperta di questa splendida zona della Toscana, ricca di storia e di bellezze naturali. Barga è considerato uno dei borghi più belli d’Italia e possiede notevole importanza storica, civica e artistica basti pensare che è la terra di adozione di Giovanni Pascoli il quale nel 1911 pronunciò dal Teatro dei Differenti nel centro storico della cittadina, il celebre discorso La grande proletaria si è mossaIl paesaggio rurale della Valle del Sarchio è unico e ricco di fascino, un’immersione in una terra fuori dal tempo, in cui si conserva intatta una cultura secolare di storia, sapori e lingua, in un’atmosfera di viva autenticità.