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Lo zafferano dell’Aquila

Ecco come la spezia più preziosa al mondo è arrivata in Abruzzo.

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Nel mese di Settembre il terreno carsico dell’altopiano di Navelli, in provincia dell’Aquila si riempie dei caratteristi fiori violacei dello zafferano, la spezia più preziosa del mondo. Conosciuto da millenni, citato nella mitologia greca, da Omero, Virgilio e Ovidio fra gli altri e addirittura nella Bibbia e nei papiri egizi, lo zafferano è pregiatissimo: occorrono dai circa 250.000 fiori per produrne un chilo, arriva a costare dagli 11.000 ai 18.000 euro.

I fiori hanno origine dall’isola di Creta e, diffusi in tutto l’Oriente, raggiunsero il Mediterraneo grazie al commercio degli arabi con l’est del mondo. L’arrivo della spezia in Abruzzo avvenne per circostanze curiose: nel XVI secolo il monaco domenicano Santucci, originaro di Navelli, appassionato di agricoltura e membro del tribunale della Santa Inquisizione, partecipò a Toledo a una seduta del tribunale dove scoprì dell’esistenza di questa pianta preziosa ed ebbe l’intuizione di portane con sé dei bulbi in Abruzzo, pensando ai terreni carsici della sua terra. Difatti, il clima e il terreno dell’altopiano aquilano si dimostrarono ideali per la coltivazione dello zafferano: oggi il 95% della produzione nazionale della pregiata spezia proviene proprio da 14 comuni della zona e lo zafferano dell'Aquila è il tipo più usato dai grandi chef e nei ristoranti più famosi al mondo. Basti pensare che il famoso film di animazione della Pixar, Ratatouille, nella versione in lingua originale cita proprio la spezia abruzzese, l’Aquila Saffron.

Lo Zafferano dell’altopiano di Navelli si distingue dagli altri per il suo potere aromatico e per la capacità colorante maggiore, ma anche per il sapore più equilibrato rispetto alle altre tipologie. Come ovvio, il territorio dell’altopiano di Navelli è molto legato al prezioso frutto della sua terra, tanto che un tempo lo zafferano faceva parte del corredo matrimoniale di una sposa: chiuso in un cofanetto intarsiato doveva essere aperto solo la prima notte di nozze, per il suo potere afrodisiaco.

Nel 2005 la Comunità Europea ha riconosciuto allo zafferano abruzzese la Denominazione di Origine Protetta di “Zafferano dell’Aquila”, collocandolo fra i prodotti di categoria superiore e inoltre alla spezia è stato dedicato un francobollo del valore 0,60 , emesso nel 2008 dalla Repubblica Italiana. Per proteggere e valorizzare la sua produzione e ovviamente per diffonderne il commercio è nato il Consorzio per la Tutela dello Zafferano DellAquila, che testimonia la volontà dei produttori locali di proporsi in modo autorevole sul mercato.