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Chieti, città ricca di Storia

Breve storia di una delle città più antiche d'Italia.

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Forse non tutti sanno che Chieti, seconda provincia dell’Abruzzo, è fra le più antiche città d’Italia. Le sue origini sono mescolate alla mitologia: si racconta che Chieti fu fondata addirittura dall’eroe omerico Achille, che la chiamò Teate, in onore di sua madre Thètis. Sullo stemma della città è raffigurato proprio il pelide seduto a cavallo, armato di corazza, elmo e uno scudo rosso diviso in quattro parti da una croce bianca, ognuna contenente una chiave che rappresenta le quattro porte della città. L’emblema dello scudo con la croce ricorda la consistente partecipazione della città alle crociate, predicate a Teate da Papa Urbano II.

Dai numerosi reperti archeologici rinvenuti e conservati ora nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, i primi insediamenti di Chieti si possono far risalire al III secolo a.C. ad opera della tribù dei Marrucini, del cui regno Teate divenne capitale.

Più avanti la città si trovò a combattere le Guerre sannitiche e prese parte, al fianco di Roma, a svariate campagne militari tra cui la guerra contro Pirro e le guerre puniche e in questo periodo la città si arricchì di monumenti tuttora visibili. Tra questi il teatro romano, l’anfiteatro e l’acquedotto, situato sotto l’ottocentesco corso Marrucino. La città fu poi distrutta da Pipino il Breve nell’801 e tornò a risplende con i Normanni intorno all’anno mille, che ne fecero uno dei loro centri più importanti . Gli aragonesi e gli angioini poi nei secoli XIII e XV la elevarono a capitale dell’Abruzzo Citra, conferendo alla città un’importanza centrale per i loro regni.

Durante l’800 fu occupata dai francesi che le donarono nuove strutture amministrative e sempre a inizio secolo furono costruito il Teatro Marrucino e inaugurato l’omonimo Corso.

Nel periodo del Risorgimento Chieti fu molto attiva nella battaglia per l’Indipendenza italiana e venne ricompensata per la sua partecipazione con la costruzione del primo liceo classico abruzzese. Chieti fu protagonista di importanti fatti storici nel ‘900: nel 1926 presso la Corte d'Assise di Chieti si tenne il processo Matteotti e durante la seconda guerra mondiale Chieti fu considerata città aperta, al pari di Roma e Firenze in Italia.

Gli edifici che abbiamo in parte citato e in generale il centro storico della città è situato nella zona collinare detta Chieti Alta. Nella vallata si trova invece Chieti Scalo, area commerciale e di recente sviluppo, dove è collocata anche la sede centrale dell’Università Gabriele d’Annunzio, importante campus italiano.

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