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Bolzano, tra cultura e gastronomia

Tradizioni culinarie e luoghi di interesse del capoluogo trenino.

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Bolzano, città più vivibile d’Italia nella classifica stilata da ItaliaOggi, è sotto tutti gli aspetti luogo in cui Italia ed Europa centrale si intrecciano, in un connubio ben evidente a partire dalla lingua fino alla gastronomia.

In particolare in questo periodo dell’anno la capitale altoatesina si riempie di turisti attirati dal celebre Mercatino di Natale che si tiene ormai da 27 anni nella caratteristica piazza Walther. Si tratta di evento attesissimo per gli stessi bolzanini, in cui è possibile scoprire le più antiche tradizioni culinarie e artigiane tipiche del periodo dell’Avvento. Tra le fragranze speziate dei più tipici dolci tedeschi come Stollen e Zeiten, magari mentre si sorseggia del caldo vin brulè, passeggiando tra le casette di legno si scoprono statuine, oggetti, accessori oltre alle classiche decorazioni natalizie, tutto realizzato a mano.

Ma Bolzano non è solo il Mercatino di Natale: su Piazza Walther troneggia il Duomo, edificio religioso più importante della città. In stile tardo gotico, è rivestito di marmo rosso e giallo e sul lato ha una dei più bei portai gotici d’Italia, la cosiddetta porticina del vino, decorata con bellissime statue. Non lontano c’è Piazza delle Erbe, a cui si giunge attraversando i famosi e caratteristici portici della città. La Piazza ospita dal 1295 un vivace mercato di frutta e verdura dove ci si può immergere nell’atmosfera mitteleuropea di Bolzano e acquistare dei prodotti tipici.

Come gli altri ambiti la ristorazione è una commistione di più culture, infatti la cucina mediterranea e quella tirolese e tedesca si influenzano reciprocamente: canerdeli, gulash, crauti, schlutzkrapfen (ravioli agli spinaci) e pesce di lago, oltre che golosissimi dolci sono solo alcune delle squisitezze che si possono gustare a Bolzano.

E dopo un pranzo tipico non resta che incamminarsi lungo il Talvera, il torrente che divide nettamente Bolzano in due parti: la città antica della borghesia italiana e tedesca e quella costruita durante il ventennio fascista. Lungo la passeggiata è possibile vedere alcuni tra i più grandi massicci dolomitici come il famoso Catinaccio, Rosengarten in tedesco, conosciuto per la spettacolare tonalità rosa che assume il suo profilo al calare del sole.