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L’innovativo restauro della Basilica di Siponto

La suggestiva installazione del giovane scultore Edoardo Tresoldi.

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A Siponto, pochi chilometri da Manfredonia, in Puglia, si trova la Basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore, di cui restano solo le fondamenta del perimetro originario e parte di mosaici, poste a ridosso di un’altra chiesa, di epoca medievale. Su queste fondamenta nel 2016 il giovanissimo scultore italiano Edoardo Tresoldi, dopo un lungo studio in collaborazione con il MiBACT, ha ricostruito in scala reale la basilica paleocristiana del XII secolo utilizzando solo fili di maglia metallica intrecciati.

Dunque non una ricostruzione nel senso comune della parola ma un innovativo ridisegno tridimensionale dei volumi originari dell’antico edificio, una visione, una suggestione tangibile ma astratta allo stesso tempo, difficile da descrivere.

Dove larte ricostruisce il tempo è il titolo di questa istallazione permanente, innalzata in soli tre mesi. L’opera è alta 14 metri ed è stata costruita da una squadra di esperti, tutti giovanissimi, guidata da Tresoldi, intrecciando sapientemente circa 4500 metri di rete metallica zincata, leggerissima e trasparente: un comune prodotto industriale che diventa materiale artistico pregiato. La trasparenza fa in modo che l’opera si integri con il paesaggio circostante, si fonda con esso, anziché modificarlo. Letteralmente, la rete metallica intrecciata di Edoardo Tresoldi lega antico e contemporaneo, fa dell’innovazione tecnica strumento di valorizzazione di un sito archeologico.

Questo singolare intervento di restauro, ha raggiunto molta notorietà a livello internazionale e ha generato a Siponto un enorme flusso turistico e una crescita economica non indifferente, dimostrando che investire nel patrimonio artistico genera grandi benefici al territorio. Un’operazione che, è da augurarsi, venga presa da esempio per il recupero dei numerosi siti nella penisola che richiederebbero interventi di restauro. L’opera ha ottenuto anche prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Riccardo Francovich 2016, destinato ai siti archeologici in grado di rappresentare nel modo migliore accuratezza scientifica e efficacia divulgativa.

Lo stesso Edoardo Tresoldi, grazie a quest’opera lo scorso gennaio è stato inserito nella lista degli artisti under-30 più influenti del mondo, redatta dalla famosa rivista statunitense Forbes. Da allora lo scultore, nato nel 1987 nel milanese, ha realizzato opere in tutto il Mondo: è possibile ammirare le sue visionarie sculture di rete metallica a New York, Parigi e negli Emirati Arabi.