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Il Duomo Tempio di Pozzuoli

Tutta la storia della città racchiusa nel suo Duomo.

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Siamo a Pozzuoli nella suggestiva rocca del Rione Terra, racconto a cielo aperto di secoli di storia. Nel V secolo a.C. la rocca era luogo di sbarco per giungere a Cuma e, secondo lo storico Strabone, proprio presso il Rione Terra approdarono gli esuli dell’isola di Samo fuggiti dalla tirannia di Policrate. Si pensa che, vista la posizione estremamente favorevole del luogo e in particolare dell’altura da cui si potevano avvistare i nemici sia dal mare che da terra, i greci fondarono qui la città di Dicearchia, cioè del giusto governo, in chiara opposizione all’ingiusto governo che avevano lasciato in patria. Ma fu l’epoca romana il periodo di massimo splendore per la città di Puteoli, maggior porto commerciale di Roma e per la rocca, suo cuore pulsante.

Quella che abbiamo riassunto è solo una parte della storia delle civiltà che hanno abitato il Rione Terra e gran parte di essa è racchiusa nel Duomo Tempio che sorge nel centro del Rione e che, letteralmente, ingloba le espressioni architettoniche greche, romane e barocca della dominazione spagnola. Dai reperti archeologici rinvenuti, si può dire che il complesso nacque in epoca greca probabilmente come Capitolium. Divenne poi un tempio dedicato all’Imperatore Augusto, come si legge da un’iscrizione posta su uno dei blocchi della struttura, e nella sua costruzione venne incorporato un altro tempio, risalente all’età repubblicana. Con l’invasione dei goti, il luogo andò in decadenza e fu recuperato solo nel VI secolo, quando i puteolani ne fecero cattedrale dedicata al santo patrono San Procolo.

La costruzione vera e propria del Duomo iniziò nel 1636, quando il vescovo Martin de León y Càrdenas coinvolse i maggiori artisti dell’epoca e creò il capolavoro barocco che possiamo tuttora ammirare, fatto di marmi policromi, maoliche e affreschi. Consulente artistico del restauro fu Cosimo Fanzago e le più ampie tele furono realizzate dalla grande pittrice Artemisia Gentileschi. Nel 1964 un grave incendio distrusse la navata centrale ma riportò alla luce le antiche mura del tempio romano. Nel 1970 la popolazione della rocca del Rione Terra fu evacuata a causa di violenti fenomeni di bradisismo. Si tentò un’opera di restauro ma la condizione del luogo fu aggravata dal terremoto irpino del 1980. Dopo il sisma, infatti, la rocca venne del tutto abbandonata al degrado e all’incuria.

Dopo quasi 50 anni di chiusura al pubblico, il Duomo ha riaperto solo nel 2014, a seguito di un restauro durato circa 10 anni che ha visto dispute tra Regione, Curia e Soprintendenze, risolte grazie a un concorso nazionale. Quello del Duomo Tempio è un altro degli innumerevoli tesori dei Campi Flegrei che andrebbe valorizzato e riscoperto. Oggi è possibile visitare il sito il sabato e la domenica ad ingresso libero, mentre l'Associazione Nemea organizza visite guidate su prenotazione.