Il blog di Localiditalia.it

Lusso e eleganza: gli Squillace, i guantai di Napoli

Un grande brand del guanto artigianale è targato ‘Squillace’ e nasce nel rione Sanità di Napoli. Parliamo di un lavoro manuale e meticoloso che porta ad un prodotto di grande lusso ed eleganza.

Condividi

Nessuna macchina può sostituirsi al lavoro dell’uomo ed è questo il valore aggiunto compiuto dall’azienda artigiane Squillace. Parliamo di guantai storici napoletani, una passione che viene tramandata di generazione in generazione e risale al 1890 quando nasceva nel cuore della città, tra il rione Sanità e Mater Dei, il primo laboratorio di guanti. Così il lavoro del trentenne Alberto, di suo padre Mauro e dei suoi avi è un lavoro fatto esclusivamente a mano. L’artigianalità è quel plus che ha permesso agli Squillace di sbaragliare la concorrenza e riuscire a superare anche il lavoro in nero nel pellame, affermandosi così come leader del settore.

Un’azienda storica che, al contempo, ha la capacità di rinnovarsi e di seguire i tempi delle mode, delle nuove tendenze ed esigenze perché se è vero che il guanto è un accessorio di lusso, è vero pure che ha una sua utilità.

La storia dei Squillace è la storia di un guanto elegante e di classe che dura da 200 anni.

GUANTAI DA GENERAZIONI: GLI SQUILLACE

Alberto ha quasi trent’anni ed ha ereditato da suo padre Mauro la passione per l’azienda di famiglia che produce guanti in pelle. A loro volta questa passione passa da padre in figlio dal 1890 e segna la storia della Napoli verace, considerando che tutto ha avuto inizio nel rione Sanità e che l’atelier è ai piedi del Vesuvio.

FILIERA DI PRODUZIONE

La selezione dei materiali è affidata al giovane Alberto. I pellami che arrivano provengono in primis dalla Nuova Zelanda ma anche dal Sud Africa, dall’Etiopia, Arabia, Grecia e Sardegna. Squillace senior solo con il tatto era capace anche di distinguere il sesso dell’animale ed anche il numero di eventuali parti. Gli altri pellami che vengono lavorati sono il pecari dal Perù utilizzato in gran parte per guanti da uomo e il carpincho (dal Brasile) per articoli sportivi.

Una volta selezionato il prodotto, si procede alla fase di cucitura che è formata da 25 parti. Per ogni step ci sarà un controllo di qualità. Solo quando tutte le fasi saranno superate si passerà al packaging o confezionatura.