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Gianni Molaro: stilista e artista da Guinness dei Primati

La sua sposa è solare, femminile e sensuale in abiti avvolgenti in pizzo. La sua donna è appariscente, ispirata ai fenicotteri rosa e diventa quasi irreale in assemblaggi di materiali diversi. Tutto questo porta la firma di Gianni Molaro.

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Gianni Molaro è lo stilista degli abiti da sposa ricche di ricami, forme e scollature. Il suo prototipo è quello di una sposa preziosa, raffinata, sensuale ma soprattutto femminile, romantica e solare. Al contempo è anche definito lo stilista degli eccessi perché si concentra su abiti molto estrosi, con tagli geometrici particolari, lunghezze stravaganti, assemblaggio di materie diverse. Per questo motivo negli abiti di Molaro si ritrovano tulle, iuta e mikado creando una sorta di effetto pianta di agave. La sua donna, di natura quasi irreale ed ispirata ai fenicotteri rosa, non passa affatto inosservata.

La filosofia di Molaro

“Io non realizzo semplicemente abiti ma creo sogni” questa la filosofia dello stilista napoletano Gianni Molaro. Così per l’artista partenopeo, un abito è un’opera d’arte che deve incarnare emozioni e desideri in maniera concreta. Lo stesso iter che ha vissuto anche Molaro che dal debutto con un piccolo atelier a San Giuseppe Vesuviano, nel hinterland napoletano, è arrivato ad essere incoronato il “profeta dell’Art Couture”.

Percorso stilistico

Il giovane Molaro, appena ventenne, con la passione per la moda, debutta nel 1898 alla Mostra d’Oltremare di Napoli. In quel caso nasceva come lo stilista dei fiori, incarnato della femminilità. Ai fiori abbinava quella volontà di spiegare le sensazioni che ogni fiore porta con sé, quasi di Suskindiana memoria come accade nel libro ‘Il profumo’. Poi il percorso stilistico di Molaro ha subìto delle mutazioni. Nel 1990 ha aperto il piccolo atelier nel paese natìo, cioè a San Giuseppe Vesuviano, in via Roma, caposaldo dei suoi abiti ancora oggi.

A distinguere il talento e la bravura dello stilista è stato anche il riconoscimento del Guinness dei Primati grazie al velo da sposa più lungo del mondo, pari a 326, 70 metri. Uno stilista ed artista che sarà incoronato, come uno dei più giovani, nel catalogo dell’Alta Moda Romana.

Un percorso stilistico che si muove sempre più verso i continui successi che porteranno lo stilista napoletano ad inaugurare nel 2016 un altro atelier a Roma in via del Babuino in piazza di Spagna.

Uno stilista artista tanto che nel 2008 partecipò anche alla Biennale di Arte, organizzata dall’Università di Jinamnel in Cina.

Una grande personalità, motivo di orgoglio per la terra napoletana e per il forte senso nazionale, considerando la riconoscenza che lo stilista ha anche oltre confine. Nella moda Gianni Moralo è considerato il più creativo stilista di tutti.