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L’oro verde siciliano porta il marchio Bacco

Parliamo di pistacchio dop delle terre di Bronte: pistacchio in ogni sua forma e sapore tanto da essere definito ‘l’oro verde’ siciliano. Ecco tutti i dettagli.

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Il marchio siciliano Bacco è una garanzia del settore agroalimentare. Parliamo di profumi di casa nostra e un esempio di tradizioni di famiglia. Sono prodotti tipici come creme, pesti e frutta secca che hanno come protagonista il pistacchio prodotto nelle terre di Bronte, nella provincia di Catania. Non solo un gusto prelibato ma anche un colore verde smeraldo che lo rende un vero e proprio ‘oro verde’ siciliano. Vediamo nel dettaglio l’azienda artigianale ‘Bacco’ che si trova in via Palermo a Bronte.

BACCO: L’AZIENDA DI PISTACCHIO

Bacco è un’azienda artigianale di produzione e trasformazione del pistacchio, nata dall’iniziativa imprenditoriale di Claudio Luca. Il modello produttivo è basato sul controllo dell’intera filiera, dalla raccolta allo stoccaggio fino ad arrivare alla lavorazione e al prodotto finito, e sulla qualità straordinaria della materia prima combinata con tecniche di lavorazione che, pur rimanendo artigianali, combinano la sapienza del lavoro manuale all’utilizzo di macchinari vieppiù perfezionati. Rispetto della tradizione e sviluppo tecnologico sono un binomio imprescindibile della logica aziendale.

Bacco, che nelle sue produzioni usa le migliori qualità di pistacchio, parte dalle preparazioni tradizionali (dal pistacchio lavorato al semilavorato, dalle torte al pistacchio al liquore, dal torrone alla farina di pistacchio, dal croccante alla granella di pistacchio) per poi allargarsi ad altre produzioni, che nascono da un attento studio di compatibilità tra le caratteristiche del pistacchio e le abitudini alimentari dei consumatori, sempre più attenti non solo a quanto di buono c’è nei prodotti, al gusto e al sapore (i prodotti a base di pistacchio, infatti, sono ricchi di vitamine, sali minerali, fibre e acidi grassi essenziali) ma alle pratiche di una sana alimentazione.

Il pistacchio, in uno, presenta tutte queste qualità: buono, sano, genuino, prodotto senza l’aggiunta di conservanti o di grassi di origine animale, dalla provenienza certificata attraverso il riconoscimento del marchio DOP. Certificata è anche la nostra azienda: poiché autorizzata a inserire nelle proprie etichette la dicitura “Pistacchio Verde di Bronte DOP” (Claudio Luca è stato socio fondatore del Consorzio di tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP costituito il 3 novembre 2004 e riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole e forestali con d.m. del marzo 2004 pubblicato sulla G.U. del 8 ottobre 2001). Nascono così le linee delle creme spalmabili al pistacchio (al 30% e al 40%), alle quali si è aggiunta, ultima arrivata, la crema “tre ingredienti” (50% pistacchio, olio nocellara dell’Etna e zucchero), senza aggiunta di grassi, derivati, ogm, olio di palma, a ennesima conferma dell’attenzione costante dell’azienda nella ricerca sulla materia prima e sul prodotto, per arrivare poi ai prodotti più celebrati, ormai presenti nella gdo: dal pluripremiato PanBacco (panettone farcito con 200 gr di crema al pistacchio 40%), alla colomba pasquale, dal cioccolato al pistacchio all’uovo pasquale al pistacchio.

Quando nelle nostre etichette scriviamo “Made in Sicily” lo facciamo con l’orgoglio di chi ha stretto un patto con i propri clienti, impegnandosi a fornire solo qualità siciliana con il massimo della trasparenza.

PISTACCHIO DOP DI BRONTE

Negli anni ’90 l’Italia e l’Europa, prima, e il resto del mondo poi scoprono le proprietà del pistacchio. Il pistacchio siciliano, rinomato in tutto il mondo per la sua unicità, cresce sui terreni lavici dell'Etna e proprio grazie alla sua origine ha un colore verde smeraldo, un profumo intenso ed un gusto particolarmente saporito.

 

Un’apparente contraddizione con l’immagine esterna di desertificazione che la forza prorompente del Vulcano produce nel territorio circostante, ma una contraddizione che introduce ad una ricchezza nella composizione organica del terreno, che lo rende particolarmente prospero per molti tipi di coltivazioni che poi diventano eccellenza alimentari. Basti pensare al fenomeno d’impressionante espansione che la produzione vitivinicola di eccellenza ha conosciuto negli ultimi venti anni, facendo del distretto di Castiglione-Solicchiata-Randazzo (distanti da Bronte soli 10 km) uno dei più importanti in Italia e in Europa per la qualità e la varietà delle sue produzioni. Le caratteristiche del terreno di natura lavica si prestano bene all’impianto di vitigni anche di origine internazionale, rendendo unico, per sapore, lucentezza e odore, un vino tipico del territorio: il Nerello Mascalese.

 

Una produzione di eccellenza che si è imposta all’attenzione del mondo insieme con lo svilupparsi di una cultura del vino dell’Etna come tipicità del territorio e delle enormi potenzialità che esso può offrire, grazie ai suoi prodotti che non hanno eguali ma soprattutto grazie all’affermarsi di una nuova classe di produttori-imprenditori che hanno deciso di investire su qualità e innovazione, organizzando un’attività d’impresa condotta in modo professionale, moderno, attento ed efficiente. Con un’anima siciliana e una vocazione internazionale. Locale e globale, sapendo che i frutti dell’Etna, se adeguatamente promossi con una puntuale attività di marketing territoriale e utilizzando in maniera sapiente le leve della comunicazione, non hanno eguali al mondo. Perché unico è il territorio che le genera.

È da questa esperienza che prende le mosse la storia di Bacco. Una storia che già nel nome rimanda alla case history di successo del vino dell’Etna. Non è un caso che si sviluppa a soli dieci chilometri di distanza dal distretto Randazzo-Solicchiata-Castiglione. La scelta di qualità operata dagli imprenditori del vino ha funzionato da humus per tutto il territorio circostante, indicando una strada che poteva essere percorsa facendo riferimento ad altre produzioni e ad altre eccellenze della nostra terra.

 

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