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La pluripremiata birra marchigiana: Collesi, garanzia dal 1870

Birreria e distilleria per una pinta ed una grappa di qualità. In terra marchigiana c’è la tenuta Collesi, leader del settore dal 1870.

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Siamo ad Apecchio, un piccolo comune a Pesaro-Urbino, in Località Pian della Serra: qui nasce la tenuta Collesi, leader del settore dal 1870. Birreria e distilleria che viene apprezzata non solo in terra marchigiana ma anche a livello internazionale. A parlare sono i tanti riconoscimenti dati a questa birra: solo nel 2017 la Birra Collesi ha ricevuto la medaglia di platino per un concorso in Germania, la medaglia d’oro e d’argento per un Awards in Australia e quella d’argento per gli Stati Uniti. Ma la lista è lunga con medaglie d’oro e riconoscimenti nei concorsi di Londra e Barcellona.

FABBRICA DELLA BIRRA: COLLESI

La fabbrica della Birra sorge ad Apecchio, incantevole paese medioevale nell’entroterra marchigiano, lungo l’antica via Flaminia che da Rimini portava a Roma. La passione è quella di Giuseppe Collesi, che sta portando la sua birra in ogni parte del mondo – dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Russia al Nord Europa – e l’accompagna nella sua crescita continua e costante. L’esperienza è quella di un mastro birraio belga, che per Collesi ha condotto le operazioni sin dal primo istante per ottenere una birra equilibrata e di grande appeal, in linea con le birre trappiste belghe di cui è uno dei più importanti creatori.

distillato le vinacce della vendemmia 2000 traendone, con l’ausilio di un elegante alambicco a bagnomaria discontinuo a vapore, cinque grappe e due acquaviti che riportano la denominazione di vitigno: Verdicchio, Sangiovese, Bianchello del Metauro, Montepulciano e Lacrima di Morro d’Alba.

LA DISTILLERIA COLLESI

Le grappe Tenute Collesi hanno ricevuto nel 2002, 2003, 2004 e 2007 “L’Alambicco D’Oro” che rappresenta il premio più importante che si possa ottenere. Un grandissimo successo per un’azienda che nei soli primi due anni di produzione ha vinto il titolo più prestigioso. Le Grappe Collesi hanno ricevuto altri premi importanti a livello internazionale: “The International Wine and Spirit Competition London nel 2003 e 2006”; nel 2007, nel concorso internazionale “Destillata Best Spirits Awards Austria” le Distillerie Collesi hanno vinto la Medaglia d’Oro con la Grappa di Lacrima di Morro d’Alba, risultata la miglior Grappa dell’anno, e si sono aggiudicate la Medaglia d’Argento con la Grappa di Montepulciano da Rosso Conero. Alla base del successo c’è il clima: infatti le Distillerie Tenute Collesi sono una delle pochissime distillerie italiane che lavorano a 700 metri di altezza, dove l’umidità bassissima e l’escursione termica marcata permettono una buona conservazione della materia prima. Questi sono gli elementi naturali che la distinguono, oltre al fatto di avvalersi delle migliori tecniche di lavorazione del prodotto con metodo discontinuo a bagnomaria a vapore - per permettere alle vinacce di essere scaldate in modo graduale eliminando il rischio di colpi di fuoco che causano il difetto di “cotto” nella grappa -, dove il vapore ha il giusto tempo per arricchirsi di alcool e aromi e la grappa risulta più morbida e più profumata.

Le vinacce migliori vengono selezionate e conservate in maniera ottimale per estrarne il “cuore” degli aromi. La vinaccia viene ritirata dalla cantina appena separata dal mosto e immediatamente (per la vinaccia vergine non fermentata) immessa in appositi bidoni, ben pressata per eliminare ogni presenza di aria che durante la fermentazione potrebbe, in presenza di ossigeno, dare luogo a reazioni chimiche indesiderate. La vinaccia fermentata, invece, viene passata immediatamente alla distillazione.

 

L’apparecchio distillatorio è composto da un paiolo in rame della capacità di hl 15 con intercapedine. Il riscaldamento della vinaccia avviene con il sistema a bagnomaria dove il vapore passa attraverso l’intercapedine e per convenzione riscalda la vinaccia immessa all’interno del paiolo, dove è tenuta in movimento a mezzo di un agitatore per evitare scottature sulle pareti durante il riscaldamento. Il vapore alcoligeno passa attraverso una colonna di rettifica, viene poi raffreddato, e dopo avere eliminato (taglio) le teste, immesso in un collettore di raccolta.

Infine, ma certamente non meno importanti, le materie prime: le notevoli qualità organolettiche di birra Collesi sono figlie anche della collocazione geografica. L’acqua calcarea del Monte Nerone è una delle migliori in Europa per creare la birra, e questo è un importantissimo valore aggiunto. L’orzo arriva dai campi di proprietà della famiglia Collesi; trattato al maltificio regionale marchigiano, torna in azienda sotto forma di malto per la preparazione della birra.

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